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Aggiunto da il 2016-01-21

Il Ministero dello sviluppo economico del Governo Renzi oltraggia uno dei gioielli ambientali più importanti d’Europa, per meno di Duemila euro l’anno rilasciata la concessione delle trivelle alle Tremiti.

Nella terra del sole e del vento, una vera follia: Poco meno di duemila euro all’anno per trivellare l’Adriatico al largo delle isole Tremiti: Sono state infatti autorizzate con un decreto del ministero per lo Sviluppo Economico, per la ridicola cifra di 1.929,292 euro l’anno, le ricerche petrolifere davanti alle isole Tremiti. Sono state autorizzate le ricerche di petrolio di fronte ad uno dei gioielli ambientali più importanti d’Europa: le isole Tremiti facenti parte del Parco Nazionale del Gargano

 

Il 22 dicembre 2015 con decreto n.176 è stato conferito il permesso B. R 274. EL alla società Petroceltic Italia Srl, che fa capo all’irlandese Petroceltic International, specializzata nell’esplorazione, estrazione e trasporto nel settore oil & gas. La Petroceltic Italia pagherà allo Stato italiano la modica cifra di euro 5,16 per chilometro quadrato, per un totale di 1.928,292 euro all’anno. Trivellare il nostro mare, trivellare al largo delle Tremiti o di Pantelleria, o nel Golfo di Taranto, è una vergogna ed una follia senza senso. E’ paradossale questa totale incapacità ed inadeguatezza del Governo Italiano, soprattutto nell’attuale momento storico, nel quale, a livello mondiale si stanno abbandonando le fonti energetiche non rinnovabili, a vantaggio di fonti quali il solare e l’eolico di cui la Puglia potrebbe diventare autentico faro per tutta l’Europa. Gravissimo l’oltraggio che colpisce proprio l’oasi ambientale, non è miopia ma totale cecità!

Le tecniche che dovrebbero essere usate per le ricerche di idrocarburi in mare sarebbero peraltro molto invasive. Le ricerche petrolifere non solo riguarderanno una superficie di 373,70 chilometri quadrati ed in un’area dalla ricca biodiversità marina ma, per le ricerche di idrocarburi, verranno utilizzate le tecniche più devastanti, come l’air gun. Verrebbero utilizzate piccole esplosioni che fanno impazzire la fauna marina. Tutto questo in Puglia, dove ci sono 135mila addetti alla pesca. Per non parlare dei danni che ci sarebbero per il turismo, altra nostra risorsa.

Il video qui sopra, pubblicato su YouTube il 31 agosto 2012, nel quale si denuncia l’allora “Governo Tecnico” che concedeva in Puglia ulteriori quattro permessi di ricerca idrocarburi alla società Northern Petroleum Ltd (d65 F.R-.NP, d66 F.R-.NP, d71 F.R-.NP, d149 D.R-.NP). Le aree marine ed i territori interessati si estendevano da Polignano a Mare fino a Uggiano la Chiesa. Con il parere positivo della Valutazione di Impatto Ambientale si autorizzava in tali aree la ricerca sismica con tecnica di air gun e rilevamento sismico 2D, per una superficie complessiva di 2333.3 Kmq.